Dalla stalla alle stelle


Scarperia, 4 luglio 2017

I proverbi son soliti nascondere sempre delle semplici verità, ma capita anche che possano essere invertiti. E’ proprio quello che è successo domenica scorsa durante la terza tappa del Campionato Italiano Velocità.
Ma andiamo con ordine, si è appena concluso nel bellissimo circuito del Mugello il giro di boa del massimo campionato nazionale, dove Extreme Racing Service è sempre più protagonista con Davide Stirpe in sella ad una bellissima MV Agusta nella categoria SuperSport.
Con la carica data dalla wild card appena completata nel mondiale SS, Davide è sceso subito in pista venerdì mattina determinato più che mai. Nell’unico turno di libere a disposizione ha sorpreso tutti quando ha completato una simulazione gara con passo velocissimo, specchio del suo stato di forma e testimonianza del livello della moto.
C’è grande fiducia e consapevolezza nei propri mezzi all’interno del box Extreme, che viene ulteriormente rafforzata quando al secondo giro lanciato del primo turno di qualifiche Stirpe ferma il cronometro su un tempo che sembra al momento inavvicinabile per chiunque. Solo Dionisi nel finale riesce a soffiare la pole position al nostro pilota per un soffio, 48 millesimi che sono nulla.
Nel secondo turno di qualifica nessuno dei big riesce a migliorare, le condizioni della pista non sono perfette sabato mattina, e quindi Davide scatterà al via delle due gara dalla posizione centrale della prima fila, ideale per tentare il colpo grosso.
Il cielo nuvoloso di venerdì lascia spazio al sole che scalda gli animi e l’asfalto del Mugello. Stirpe è il più rapido al via e prende subito il comando di un gruppetto formato da 5 piloti che emozionano il pubblico ad ogni curva a suon di attacchi e rapide risposte. Colpo di scena dopo pochi giri quando Gabellini non effettua un ride through comminato dalla direzione gara, viene quindi esposta una bandiera nera che però non viene rispettata dal pilota che continuando la gara infastidisce i contendenti alla vittoria, nonostante l’obbligo perentorio di fermarsi. A pochi giri dal termine Davide rompe gli indugi e prova ad allungare ma proprio Gabellini (già escluso dalla classifica) riporta sotto Dionisi, Bussolotti e Morrentino. Inizia l’ultimo passaggio, il gioco delle scie porta in testa Dionisi seguito da Davide che alla Casanova vedendo l’avversario leggermente fuori traiettoria si infila, la curva sembra ormai chiusa quando invece è lo sterzo a chiudersi e lanciare Davide nella ghiaia. La delusione e l’amarezza sono tante, un piccolo errore quasi al termine di una gara fin a quel momento pressoché perfetta segnano uno zero sulla tabella di marcia che pesa come un macigno sulla classifica generale.
Nonostante lo sconforto iniziale dopo pochi minuti la voglia di riscatto prende presto il sopravvento nel box Extreme Racing Service, tutta la squadra si rimette al lavoro fino a notte fonda, e poi la domenica fino a pochi attimi prima dal via di gara 2 per ricostruire ormai da zero la MV Agusta di Davide perché nulla si può lasciare al caso.
Si spegne nuovamente il semaforo e sembra di assistere alla fotocopia della prima gara, con Stirpe, Dionisi, Bussolotti e Morrentino a lottare carena contro carena per guadagnare la prima posizione. Nessuno vuole mollare ma Davide sa che per rimettersi in corsa per il campionato l’unico risultato utile è una vittoria. La forza di un campione è quella di imparare dagli errori e rialzarsi dalla polvere, e quest’oggi Davide si dimostra un campione, in un testa a testa finale con Ilario Dionisi transita per primo sotto la bandiera a scacchi rientrando prepotentemente in lotta per il campionato.
“E’ una vittoria che dedico a tutta la squadra – parla Davide sotto il podio – che oggi non ha fatto un lavoro eccezionale, ma ancora di più. Ieri volevo vincere, mi sentivo ancora più forte di oggi, ma purtroppo c’è stata la scivolata. I ragazzi hanno lavorato tutta la notte e finito la moto poco prima della gara, oggi è soprattutto la loro vittoria”
“Sono davvero orgoglioso della prestazione di Davide e del lavoro di tutti i ragazzi al box – parla Caravita – già Venerdì sapevamo di aver tutto per vincere e la scivolata di gara 1 è stato un boccone amaro da mandare giù. Ma è stato sufficiente vedere i ragazzi mettersi al lavoro appena la moto è rientrata ai box perché l’amarezza lasciasse spazio alla determinazione. Oggi Davide è stato perfetto, sapeva di non potersi permettere nessun errore ed al contempo che l’unico risultato utile per il campionato era la vittoria, e lui ha vinto. Noi abbiamo vinto! “
Quindi vedete, anche dalle stalle si può risalire alle stelle, appuntamento all’ultimo weekend di luglio quando il CIV farà nuovamente tappa a Misano Adriatico per il quarto round di questa combattuta stagione.

press Extreme

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